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La Mostra permanente degli antichi mestieri
e della civiltà contadina

La Mostra permanente degli antichi mestieri e della civiltà contadina, adiacente all’agriturismo Casa Nuova di Assisi, nasce dalla passione della famiglia Fortini per gli oggetti antichi di ogni tipo, legati soprattutto al mondo rurale ed artigianale dell’Umbria e del Centro Italia.

Una passione che, in 30 anni, ha permesso di raccogliere e collezionare oltre 3000 pezzi.
La mostra raggruppa gli oggetti per tipologia e funzionalità, creando in tal modo diverse sezioni tematiche: alcune ricostruiscono gli antichi mestieri, altre fanno rivivere le atmosfere del lavoro e delle case contadine, con tutto il loro corredo di oggetti di ogni tipo fatti a mano.

Particolarmente interessante è la ricostruzione di una vecchia aula scolastica di inizi ‘900, con le cartelle, i libri, i banchi, le penne e i calamai.

La mostra propone visite guidate da personale qualificato durante tutto l’anno. Le visite, su prenotazione, sono aperte a tutti, in particolare alle scolaresche di ogni età.

AMBIENTI :

La Cucina
Il vero cuore della casa era sua maestà il focolare, nei pressi del quale la famiglia contadina “faceva salotto”. I vecchi raccontavano gli episodi di guerra, le donne sgranavano, mettevano ad asciugare la biancheria e ad essiccare la carne di maiale.

La Camera da Letto
Essenziale, sobria con totale assenza di servizi igienici. I componenti della famiglia si lavavano nelle tinozze di legno poste davanti al focolare e poi svuotate. Il materasso era ripieno di foglie di granoturco ed i cuscini imbottiti con piume di uccelli.

La Civiltà Contadina
Il contadino ha dato un’impronta di sacralità a tutte le fasi dell’attività agricola che si susseguono di stagione in stagione. Le diverse operazioni agricole, dalla semina del grano alla mietitura, alla trebbiatura, dalla vendemmia alla pigiatura del mosto, dalla raccolta alla molitura delle olive, dalla “scartocciatura” del granoturco alla piantagione della vite secondo la fase lunare, erano puntualizzate da tutta una serie di riti, cerimonie e feste che davano al lavoro del contadino un inconfondibile carattere magico-religioso.

La Tessitura
All’interno della casa colonica il telaio è una presenza costante e riveste un ruolo determinante nell’economia domestica della famiglia contadina. Con esso si realizzavano mezzolani, pannilani, saie, rigatini, lenzuola e coperte; era utilizzato dalle donne di casa per tessere il corredo (la così detta “dote”) e per coprire il fabbisogno di abbigliamento per tutti i componenti della famiglia.

IL Falegname
Il contadino faceva si che il terreno venisse organizzato affinché producesse tutto il necessario alla famiglia. Generalmente nelle sue capanne e nelle sue cantine veniva collocato il banco da falegname cui il contadino lavorava durante l’inverno. Riparava botti, costruiva bigonci e tutti gli oggetti utili per la vendemmia e vinificazione; costruiva manici, forche, tregge, travagli per ferrare le bestie, carrioli, birocci e cocchi (carretti). Proprio da questo termine nasce il mestiere del facocchio: il costruttore di carretti.

IL Fabbro
Abilissimo artigiano che secondo tecniche ben precise, riusciva ad eseguire tutto a mano; un vero maestro in materia indispensabile ne riparare attrezzi applicati; arnesi da taglio come asce, roncole, zappe, falci falcetti.

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